Siete tutti invitati
Domenica 27 Maggio 2018
da Carussin

ECCO IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA
– ORE 10,30 APERTURA GIORNATA CANTINE APERTE
– DALLE ORE 11,00 ALLE 17,00 ASINONIDO CON MAFALDA LETO, A DISPOSIZIONE PANE DA PORTARE AGLI ASINELLI
– ORE 11,00 TOUR IN AZIENDA
– ORE 11,00 PER CHI VUOLE CIMENTARSI NEL GIOCO DEI CINQUE SENSI RICEVERA’ A FINE PERCORSO L’ATTESTATO DI “BUON SENSO”!!
– ORE 11,00 ESPOSIZIONE TRATTORI D’EPOCA
– CASCINA VICENTINI VIVAIO SPECIALIZZATO IN PRODUZIONE DI ROSE ANTICHE. DESCRIZIONE E VENDITA A CURA DI LORENZA
– DALLE ORE 12,00 ALLE 19,00 SI MANGIA: €5 PANINO CON L’HAMBURGER DA SAN DESIDERIO O SALAMELLA
€5 “PAN E MNESTRA”
€5 INSALATA
€5 SANGUIS DI PANE, BURRO E SALAME
€3 FRICIULE
– SI BEVE: VINO CARUSSIN ALLA SPINA €5 ALLA BOTTIGLIA
BIRRA ARTIGIANALE E VINO IN BOTTIGLIA
– ORE 16,00 LABORATORIO DI DIDGERIDOO CON VITTORIO ROSSI E MUSICA DI BASSO PROFILO
– PER IL SECONDO ANNO PORTIAMO AVANTI IL PROGETTO COI RAGAZZI DELL BEER FIRM MASH UP: IL TOUR DI BIRRA E MUSICA, CON LA BIRRA FUSION, FATTA COL MOSTO DI MOSCATO DI CARUSSIN!!
– TUTTO IL POMERIGGIO BRUNO DEI BRAV’OM PROMUOVE ALLENAMENTO CULTURALE: SUONA, CANTA E RECITA CANZONI E POESIE PIEMONTESI
Vi aspettiamo!!!


«Stavolta la scommessa – spiega Matteo – è di riuscire a creare tre piatti usando tutte le parti dell’animale. Abbiamo voluto concentrarci su un ingrediente principale, su cui José utilizzerà tecniche di cottura alternative. Compriamo tutte le materie prime ai mercati e dai contadini di Nizza, Canelli e Asti».
Nascono diverse teorie intorno all’origine etimologica del Bunet: nel dialetto piemontese la parola “Bonet”, ad esempio, indica un particolare copricapo di forma rotonda, simile allo stampo in cui viene cotto il Bunet. (Definizione tratta dal “Vocabolario Piemontese/Italiano” di Vittorio di Sant’Albino, stampato nel 1859). Bisogna tenere presente un altro fattore che stando alla tradizione orale di Langa avrebbe contribuito a inventare il nome Bunet : nei secoli passati i dolci più apprezzati erano molto ricchi di zucchero, mentre il Bunet è un dolce poco dolce con una buona vena amarognola dovuta alla presenza di cacao e amaretti, cosicché molti ritenevano che quel dolce non fosse proprio “tant bun”, ma fosse solo “bunat”. Nel dialetto piemontese i diminutivi hanno sempre significato negativo fino a essere dispregiativi. Le prime testimonianze della sua esistenza, risalgono al XIII secolo.
Ai commensali si propone un gioco: saranno serviti tre vini in 3 bicchieri neri. Starà al gusto personale abbinarli con il cibo proposto: mela “Divina” di San Marzano Oliveto e panettone tradizione, al cioccolato, all’albicocca e il Pan d’Oro. Ognuno dovrà fare i suoi abbinamenti preferiti. Alla fine, si sceglieranno le migliori combinazioni e si deciderà chi è il vincitore del gioco.

“Dolcetti e Scherzetti” è la quarta edizione delle serate di degustazione da Grappolo Contro Luppolo, dove sono serviti vini e prodotti coltivati con basso impatto antropico.
