Dicono di noi

Birrificio ClanDestino. Artigianale, italiana, biologica

Ancora un’intervista con La voce del vino, questa volta con Luca Garberoglio, il giovane uomo che ha dato vita al Birrificio Clan!Destino.

Potete ascoltare la bella intervista cliccando su questo link, mentre qui di seguito un breve estratto dell’articolo.

BIRRIFICIO CLANDESTINO. Artigianale, italiana, biologica: è super-la birra “clandestina” di Luca Garberoglio.

«E’ vero che sono figlio di vigneron», ammette Luca, «ma il vino lo puoi vendemmiare una sola volta all’anno, mentre la birra ti offre la possibilità di un’infinità di cotte. Se poi il wine-maker parte dalla pianta e dal terreno per interpretare l’annata, il birraio – al contrario – si deve imporre, ricercando ingredienti che diano un risultato costante, anche se nel mio caso si tratta di una Pils estremanente “viva”, organica, in rapida evoluzione».

Una birra semplice, che si impone per immediatezza e bevibilità: sempre fresca e genuina, senza i compromessi dell’industria.

E non è tutto: «Ho piantato 6 antiche varietà di mele», racconta Luca. «Potrei farne del sidro o anche prodotti intermedi, come quelli che ho assaggiato in Trentino e negli Stati Uniti, con fermentazioni da mosti ottenuti in diversi modi».

Tante possibli varianti e una certezza assoluta: il fascino della naturalità da cereali tracciabili. Pregiate materie prime, certificate Bio, dal Monferrato astigiano.

Uomini e asini, Barbera e Moscato: la ricetta biodinamica della felicità.

La voce del vino ci ha dedicato una serie di interviste ed è stato un grande piacere rispondere alle domande e chiacchierare con loro. Potete ascoltare la lunga intervista cliccando su questo link, qui sotto invece un breve estratto dall’articolo:

Uomini, bottiglie e asini. Non solo una cantina, ottima, specializzata in vini naturali.
Carussin è un microcosmo agrituristico aperto al mondo, un porto di mare tra Canelli e Nizza Monferrato dove convergono anche giovani lavoratori “woofer”, impegnati tra vigneti e boschi, insieme alla famiglia di Bruna Ferro: suo marito Luigi Garberoglio, signore incontrastato della cantina, e i figli Luca, specializzato in birra artigianale, e Matteo, che in azienda ha aperto “Grappolo contro Luppolo”, un agri-bar a chilometri zero.
E non è tutto: Carussin è anche “Asinòi, Pane e Coccole”, piccolo campus per bambini dove i “professori” sono i dieci asinelli allevati da Bruna.
Mille passioni, un’unica filosofia: l’armonia perfetta con l’ambiente, che si riflette nel carattere delle fantastiche Barbere prodotte, tra cui un Nizza Docg, in costante evoluzione grazie alle fermentazioni spontanee e all’agricoltura biodinamica.
«Siamo certificati Bio ma non lo dichiariamo, in etichetta», dice Bruna Ferro: «E l’adozione della biodinamica è stato in fondo un ritorno, consapevole, alla viticoltura naturale degli antenati: rappresentiamo infatti la quarta generazione di una famiglia di viticoltori, nel cuore di un territorio, il Monferrato, dove sono cresciuti i vigneti ma vorrei crescessero anche i boschi, come un tempo».